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Online il numero XX dei Quaderni della Ginestra

Sostieni La Ginestra con il 5 per mille

 

 

La procedura è assai semplice: nella casella del cinque per mille dovrai indicare, nella prima casella, riservata ad associazioni di volontariato e promozione sociale, soltanto il codice fiscale dell’associazione La Ginestra: 9209790343, sufficiente a identificarsi, e apporre la tua firma.La ginestra CF 5Xmille

 

Caro amico, cara amica,
Torno a importunarti per il sostegno all’associazione La Ginestra, che dal 1997 svolge, sotto la mia direzione, una una vasta attività culutrale – editoriale e formativa – nel territorio di Parma. Come contribuente puoi sostenerci con la prossima dichiarazione dei redditi, attraverso il 5 per mille, che può esserci destinato, in quanto l’associazione risulta iscritta già da anni all’elenco delle “associazioni di promozione sociale”.

Desidero segnalarti che la nostra associazione svolge un apprezzato lavoro educativo e di ricerca, che coinvolge decine di studiosi e studenti (universitari a anche medi), e la stessa cittadinanza che da parecchi anni accede a una formazione filosofica qualificata e gratuita attraverso i corsi Pensare la vita.

In questo sito puoi trovare un elenco delle principali iniziative promosse in questi anni. Tutte si richiamano a una originale tradizione di pensiero di individualismo solidale che può avere importanti ricadute sulle pratiche del volontariato.

L’associazione pubblica da circa vent’anni il quadrimestrale di filosofia e teoria sociale “La società degli individui”, la collana di classici dell’individualismo solidale ” La ginestra” e la collana “Pensare la vita” che raccoglie le lezioni dei corsi omonimi. Ma svolge anche un’intensa attività formativa attraverso corsi e seminari tematici (ad esempio sulla bioetica, sulle culture orientali, per citare quelli del 2017). È in progetto un’attività di formazione sulla condizione della vecchiaia (“De senectute”) rivolta ad operatori socio-sanitari di vari livelli.

I contributi di enti pubblici e privati, le quote associative e le piccole donazioni che riceviamo non ci permettono di intraprendere queste numerose iniziative con il vigore che meritano. Per questo ti sollecito a prender nota anche della nostra richiesta.

Ti ringrazio dell’attenzione che ci riserverai, raccontandoti anche di fare si che anche altre persone operino la sessa scelta, che d’altronde non comporta per loro oneri di sota. Con la restituzione dei finanziamenti pubblici e privati, in un campo ingiustamente ritenuto secondario come quello culturale, i proventi provenienti dal cinque per mille possono diventare essenziali per la sopravvivenza delle associazioni.

Un caro saluto

Ferruccio Andolfi

La religione come consolazione – con Alberto Siclari

Il secondo incontro del corso di formazione filosofica “Pensare la vita” si terrà lunedì 27 febbraio alle ore 18 presso il Cinema Astra di Parma. Verrà affrontato il tema de “La religione come consolazione” con la lezione di Alberto Siclari, che è stato professore ordinario di Storia della Teologia dell’Università degli Studi di Parma.

L’intervento prenderà le mosse da una importante considerazione: l’uomo vive una fondamentale ambiguità che lo vede diviso tra la sua finitudine e il suo bisogno di eternità, vivere la vita del tutto e assieme mantenere in qualche modo la propria puntuale identità. Così, parlare della consolazione della religione significa parlarne come risposta all’esperienza della finitudine, che pure è costitutiva dell’individualità, e parlare, dunque, anche del male che in forme diverse le si accompagna: della sofferenza, della mancanza di senso, della morte – che, dal male, può tuttavia apparire come l’estrema via d’uscita. Molti hanno delineato la religiosità come rimedio al “male di vivere” che accompagna l’esistenza ed ha la sua ultima espressione nella morte e hanno indicato in questa la manifestazione dell’irrilevanza o anche della nullità sostanziale di ogni forma finita. L’intrico di vita e di morte di cui l’uomo fa esperienza ha suggerito molti percorsi consolatori, ha suscitato molte risposte, restando tuttavia sempre, almeno per la ragione, una questione aperta.

siclari

Modera l’incontro Fabrizio Amerini, professore di Storia della Filosofia Antica e Medievale dell’Università degli Studi di Parma.